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AGGIORNAMENTO: Meghni oggi è svincolato. Ragazzi. Meghni. Svincolato. Un pensierino no, eh? Immaginate un centrocampo composto dal trio Meghni-Luis Alberto-Milinkovic. Only love reactions.
Mourad Meghni. Che nome esotico, che personaggio indimenticato da chi tifa Lazio da più di un paio d’anni. Meghni è un nome dal sapore agrodolce, un nome che suona ancora relativamente fresco, un nome che evoca belle speranze disattese.
Meghni era le Petit Zizou.
L’ascesa calcistica di Mourad ha inizio fin dalle giovanili: comincia a giocare in Francia, prima al Clairefontaine (dove militò anche un giovane Thierry Henry) e poi al Cannes, per essere quindi notato dalla dirigenza del Bologna. Con gli allievi dei felsinei Mourad Meghni conquista lo scudetto nel 2001 e viene poi lanciato nel calcio dei grandi, in Serie A, sempre con la maglia rossoblù addosso. A Bologna Mourad si trova bene e riesce a mettere in mostra la sua qualità, soprattutto nel dribbling; dopo essere stato di proprietà dei felsinei per ben sette stagioni, un ventitreenne Meghni è ormai pronto per il salto di qualità e nell’estate del 2007 viene ingaggiato dalla Lazio.
In quegli anni, purtroppo, definire il passaggio alla Lazio un salto di qualità era un po’ un azzardo: tra il risanamento della situazione economica imposto dalla gestione Lotito e lo scandalo Calciopoli in cui la stessa società laziale si è ritrovata coinvolta due stagioni prima, i risultati dei biancocelesti sono piuttosto altalenanti. Ciononostante, nella stagione che precede l’arrivo di Meghni la Lazio ha conquistato un ottimo terzo posto in campionato, assicurandosi anche di disputare la Champions League nella stagione 2007-2008; tutto fa presagire che la carriera di Mourad possa finalmente spiccare il volo, anche e soprattutto al cospetto dell’Europa che conta.
Mourad Meghni, Lazio e uno stop importante
In realtà, il periodo in biancoceleste rappresenterà uno stop importante nella carriera del franco-algerino, che non riuscirà mai a sfondare veramente neanche con la casacca biancoceleste. Il ragazzo ha qualità nei piedi e si vede, ma qualcosa lo blocca e non lo rende un giocatore affidabile, soprattutto a livello fisico. Eppure ci sono dei momenti in cui le petit Zizou riesce a mettersi in mostra risultando anche decisivo, ma mai abbastanza da entrare a far parte stabilmente del centrocampo disegnato da Delio Rossi prima e da Edy Reja poi (con il fantasma di Ballardini tra i due). Il vero punto di svolta in negativo nella carriera di Mourad è la mancata convocazione nella nazionale algerina per i Mondiali in Sudafrica dovuta al cedimento del ginocchio sinistro, al quale poi si farà operare nel tentativo di essere a disposizione di Reja per la nuova stagione. Purtroppo la riabilitazione risulta essere più dura del previsto e Mourad scivola fuori dalla rosa biancoceleste, convincendosi che sia giunto il momento di cambiare aria. Termina la stagione 2010-2011 senza neanche una presenza, lasciando nei tifosi laziali il ricordo di un’eterna promessa mai mantenuta.
Nell’estate del 2011 Meghni risolve il contratto con i biancocelesti, dopo 60 presenze totali e due soli gol in quattro anni con la maglia della Lazio, uno in Coppa Italia contro il Benevento ed uno in Europa League contro il Levski Sofia. Per dare un nuovo inizio alla sua carriera Mourad si trasferisce fuori dall’Europa, militando per alcuni anni in Qatar; nel 2015, a causa di un nuovo problema al ginocchio, decide di cambiare sport per praticare il calcio a 5 nei dintorni di Parigi, firmando per la società Champs Futsal. Quella nel calcio a 5, però, è solo una parentesi: ad oggi Mourad Meghni è tornato a calcare il campo di calcio, precisamente in Algeria, dove indossa la maglia del CS Constantine. Al momento, tanto per cambiare, Mourad Meghni è alle prese con un infortunio; cogliamo l’occasione per fargli i nostri auguri di pronta guarigione e anche quelli di compleanno, visto che il fantasista franco-algerino è nato il 16 aprile 1984.
Auguri, Petit Zizou.
