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Che fine ha fatto Jordan Lukaku?

A volte la vita ci condanna, ci butta giù e ci lascia a terra. Altre volte invece ci mostra uno spiraglio di luce. La strada del ritorno, la strada della rinascita, che possiamo ignorare o percorrere fino alla gloria. Sarà questa la sorte di Jordan Lukaku? Un giocatore che sembrava ormai perso, uno dei tanti fuochi di paglia che alla prima pioggia si spegne. E invece no, perché Jordan sta combattendo, e vuole far parte della nuova Lazio, vuole dimostrare di essere tornato. Ma tornato da dove? Noi, sperando che tutto ciò si realizzi, e che Jordan torni ad essere quel giocatore imprendibile che spaccava le difese avversarie e le partite, abbiamo immaginato 5 posti in cui sarebbe stato intrappolato tutto questo tempo.

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Nel sottosopra

Vi siete mai chiesti perché alcuni giocatori diventassero improvvisamente scarsi dall’oggi al domani? Beh, noi si, e una delle ipotesi più realistiche che ci è venuta in mente è che fossero tutti finiti nel sottosopra, sì, quello di Stranger Things, proprio quello. Zarate, Candreva, Hernanes ed ora anche Lukaku! Il povero Jordan avrebbe seguito una pista di McNuggets, fino ad inciampare in un portale, che l’avrebbe condotto in una dimensione parallela, abitata da tutti gli scarti della Lazio. Dimensione in cui fino ad oggi sarebbe stato intrappolato. E dalla quale sarebbe uscito grazie all’aiuto di un team scelto, formato da Marusic, Durmisi e Wallace. Affettuosamente chiamato “Brigata 104”.

Nello scantinato di Lulic

Si sa, Lulic non ha un gran carattere, e dopo le ottime partite di Jordan sulla fascia sinistra, deve aver temuto per il suo posto da titolare. Da quanto ci è stato detto dal nostro informatore anonimo (che non è assolutamente Immobile al quale abbiamo promesso delle foto dei piedi di alcune tifose), Il bosniaco sarebbe stato visto trascinare un corpo, tirandolo per i rasta, all’interno della sua abitazione. Guardandosi intorno compulsivamente con uno sguardo omicida, e urlando: “Sono io l’eroe! sono io l’eroe del 26 maggio! volevi fregarmi il posto eh! adesso vai a fare compagnia a Konko nello scantinato!”. Per farlo rilasciare pare che Lotito abbia dovuto promettere a Lulic il posto da titolare per i prossimi 25 anni, oltre ad un appuntamento a lume di candela con Milinkovic. Potete biasimarlo?

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Al McDonald’s

Forse l’ipotesi più strana, ma anche la più plausibile. Ricordate la foto di Lukaku al McDonald’s dopo la finale di Coppa Italia? E se fosse stato sempre lì? Potremmo certamente capirlo, chi non si è mai trovato di fronte al dubbio amletico di dover scegliere tra Crispy McBacon e Big Mac? Giocare la finale di Coppa Italia è sicuramente una cosa non da poco, ma vuoi mettere con i panini del Mc in offerta? Alla fine comunque sembra aver optato per il Big Mac e che sia pronto a tornare, unico problema: ha dimenticato il pupazzetto dell’Happy Meal per Radu. Non vorremmo essere nei suoi panni quando tornerà in squadra.

Stava giocando Fiorentina-Lazio

Lukaku in realtà non è mai scomparso, semplicemente era in un’altra dimensione. Era andato ad aiutare i suoi compagni interdimensionali che dal 2014 stavano giocando quel famoso Fiorentina-Lazio con 8 milioni di minuti di recupero. Che gesto nobile da parte sua. Sembrerebbe che abbia dato il cambio ad uno stremato Luis Pedro Cavanda intorno al minuto 800 mila, sul risultato di 243 a 245. Comunque non temete, la partita è quasi finita. Per la stagione 2020/21 Lukaku dovrebbe tornare a far parte della nostra Lazio. Forse.

Stava facendo il magazziniere a Salerno

Si sa, chiedere di cambiare modulo al mister non è mai una grande idea. Jordan, purtroppo per lui, avrebbe commesso tale errore. E dopo essersi calato mezzo flacone di Xanax, al fine di non ucciderlo, Inzaghi, dall’alto della sua misericordia l’avrebbe risparmiato. Dovendolo però comunque punire, al fine di evitare che gli altri lo imitassero, generando cosi una rivolta interna. Avrebbe pensato, quindi, di mandare il belga a Salerno come magazziniere per un paio di anni, cosi da dargli il tempo di schiarirsi le idee. Ora però la punizione è finita, e Jordan è pronto per tornare a stupirci.

Articolo a cura di Andrea Solazzi

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