Search

In Primavera attenti a quei tre: Rossi, Palombi e Germoni

[amazon_link asins=’B0093U85F0′ template=’ProductCarousel’ store=’tofl-21′ marketplace=’IT’ link_id=’1c212b32-5201-11e7-8476-b1730cfe55b4′]

Nei settori giovanili si intrecciano ogni anno le storie di tantissimi ragazzi che inseguono il loro sogno di diventare calciatori. Molti non ce la fanno, altri deludono le aspettative, altri ancora riescono ad affermarsi nel mondo dei grandi: per questo, le squadre Primavera sono un po’ una metafora dell’esistenza.

Come avrete già capito, oggi parleremo di tre prodotti della Primavera (che, tralasciando l’ultimo derby perso malamente, negli ultimi anni ci sta dando parecchie soddisfazioni) protagonisti di un’ottima stagione e pronti a prendersi il loro posto in prima squadra e tutto il nostro affetto.

Cogliamo l’occasione per sottolineare l’intelligenza e il coraggio di Simone Inzaghi nel puntare sui giovani: lui che conosce benissimo il settore giovanile biancoceleste, quest’anno ci ha fatto vedere Murgia, Lombardi, Crecco, Strakosha, Spizzichino, Rossi e Vargić (come dite? Ha trent’anni? Vabbè, ha comunque esordito grazie a Inzaghi, no?).

Le premesse per valorizzare tanti altri ragazzi quest’anno ci sono tutte, come c’è parecchio talento in attesa di un’occasione: abbiamo scelto tre giovani calciatori che sono già entrati nelle nostre grazie e che abbiamo particolarmente a cuore.

Ecco a voi i nomi che ci auguriamo di urlare al più presto quando andiamo all’Olimpico:

1) SIMONE PALOMBI

Attaccante classe ’96, Simone Palombi è una delle rivelazioni più interessanti dell’ultimo campionato di B, in cui ha realizzato 8 gol in 28 presenze (non tutte dal primo minuto) ed ha contribuito alla salvezza della Ternana insieme a quell’altro ragazzino che conosciamo molto bene, Cristian Ledesma.

Considerato da molti in casa Lazio come l’attaccante del futuro, ha segnato 55 gol in tre stagioni con la Primavera, di cui 46 negli ultimi due anni e mezzo con Inzaghi, che lo aveva già allenato con gli Allievi e lo trasformò in un punto di riferimento di quella squadra che vinse due Coppe Italia e una Supercoppa Primavera.

Attaccante completo, veloce, tecnico (lo testimonia il gol di rovesciata contro il Vicenza, ai tempi della Primavera) e molto bravo di testa (non altissimo, 182 cm, ma molto bravo nello stacco), può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, sia da esterno che in coppia con Immobile.

Quest’anno Inzaghi deciderà di tenerlo in squadra o di fargli fare un altro anno di esperienza, magari in una neopromossa: noi ovviamente speriamo di vederlo subito all’opera.

Più Simoni abbiamo, più ci divertiamo

2) ALESSANDRO ROSSI

 

Classe ’97 per una manciata di giorni (nasce il 3 gennaio), Alessandro Rossi ha vissuto una stagione straordinaria: più gol che presenze nel Campionato Primavera (24 in 22 partite) in un’annata da trascinatore assoluto conclusa con 25 gol in 27 presenze complessive, a cui vanno aggiunte le 3 partite da subentrato con la Lazio dei grandi.

Rossi è uno di quegli attaccanti che non ruba l’occhio per la tecnica sopraffina o per giocate inimmaginabili, ma perché segna, e a noi uno così serve: è un centravanti sempre pericoloso, sente la porta, ha grande cattiveria ed è molto bravo a leggere le situazioni di gioco (aspetto su cui Palombi deve ancora crescere).

Quest’anno ha realizzato il suo sogno all’andata contro il Crotone, quando Inzaghi lo ha buttato nella mischia nel finale per sbloccare una partita che i calabresi non volevano assolutamente perdere (finché all’ultimo minuto ci ha pensato Ciruzzo).

Curiosità: Alessandro è laziale da sempre e da piccolo, in un torneo a Pianoscareno (Viterbo), ha attirato l’attenzione degli osservatori di Roma e Lazio, che gli hanno offerto entrambe un provino; secondo voi quale ha rifiutato categoricamente di sostenere?

GialloRossi d’invidia

 

3) LUCA GERMONI

Siamo giunti al terzo ed ultimo profilo, che risponde al nome di Luca Germoni.

Classe ’97, è il più piccolo dei tre ed è l’unico a non aver compiuto ancora vent’anni (è di settembre): terzino sinistro di spinta, viene anche lui da un anno in prestito alla Ternana in cui ha collezionato 29 presenze e anche un brutto infortunio alla testa nella gara vinta contro il Frosinone che lo ha tenuto fuori dai giochi per il finale di stagione.

In questi giorni si sta parlando di lui nell’ambito della trattativa per Gomez; ad oggi sembra difficile vederlo in prima squadra già dal prossimo anno, visto che a sinistra i posti sono occupati da Lukaku, Lulic e Radu, ma Inzaghi lo conosce bene e possiamo aspettarci delle sorprese, noi e il buon Luca, che nel frattempo punta il ritiro di Auronzo per scattarsi un selfie da paura sulle Dolomiti e bullarsi sul gruppo di classe.

Germo pensa ai compagni (di scuola)

I nostri ragazzi

In conclusione, avere un settore giovanile in grado di rifornire la prima squadra è sicuramente una risorsa importantissima. Vedere tra i professionisti dei ragazzi cresciuti in casa è un orgoglio per tutti, a partire dagli addetti ai lavori. Basta vedere cosa è riuscita a fare in questa stagione l’Atalanta, proprio grazie ai suoi giovani.

Auguriamo a Rossi, Palombi e Germoni di togliersi tante soddisfazioni nel mondo del calcio. Magari con la maglia biancoceleste. 

È proprio il caso di dirlo: in becco all’aquila, ragazzi. 

Articolo a cura di Aldo Di Placido

 

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close