In esclusiva assoluta su Laziocrazia abbiamo per voi nientepopodimeno che Amante della Bola. Federico, questo il suo nome d’arte (all’anagrafe si chiama proprio Amante, true story) si è concesso ai nostri professionalissimi microfoni raccontando la sua lazialità, la sua passione per il video making e il suo pensiero su Patric (che è la cosa più importante di tutte).
Ciao, Federico. Conosci il nostro sito?
Amante della Bola: Conosco Laziocrazia, mi è capitato di leggere alcune pagelle e l’articolo su Patric, trovo che siate molto simpatici. Non leggo ogni giorno perché sono molto preso dai miei studi, vedo i pezzi quando mi capita.
Cosa ne pensi della stagione attuale della Lazio?
Amante della Bola: All’inizio sono rimasto malissimo per il mancato arrivo di Bielsa, come tutti: un tecnico di questa caratura sarebbe stato un cambiamento totale rispetto agli anni passati, avrebbe per forza portato con sé ulteriori investimenti in tutti gli altri ruoli.
Quando è arrivato Inzaghi, logicamente, non ero felice: si trattava dell’allenatore della Primavera che doveva andare inizialmente alla Salernitana, mi aspettavo un’annata anche peggiore della precedente. Insomma, ero scettico. Poi quello che ha fatto Inzaghi è stato davvero magistrale, soprattutto nei derby: umiltà, capacità tattica, duttilità nei moduli sono stati fattori chiave.
Come atteggiamento sembra un mix tra Conte e Allegri, secondo me si ispira alla Juventus. Il suo gioco ricorda un po’ anche quello di Reja, basato sulle ripartenze piuttosto che sul possesso palla, al contrario di quanto faceva Pioli. Giocando così è difficile prendere gol e quindi perdere le partite con passivi pesanti, come succedeva invece lo scorso anno.
Turnover contro la Fiorentina?
Amante della Bola: Ho letto che potrebbe giocare Vargic, spero di no. Per mia mentalità io vorrei vincere sempre, mettendo in campo i migliori ad ogni partita. I nostri undici titolari sono forti, ma la panchina non è allo stesso livello, c’è bisogno di intervenire sul mercato quest’estate.
Come vedi la finale di Tim Cup per la Lazio?
Amante della Bola: Io sono pessimista di natura (ride, ndr). Prima vivevo la mia settimana solo in vista della seguente partita della Lazio, ora ho un po’ cambiato approccio e cerco di non pensarci troppo. L’anno scorso pensavo fosse quello della svolta, ci sono rimasto davvero male per come è andata la stagione.
Secondo me la Juventus è un carro armato, in Champions League sono stati impressionanti. Sulla carta non c’è storia. È anche vero che in una partita secca però non si può mai sapere, viene da pensare alla finale di Coppa Italia di due anni fa: se non fosse stato per il doppio palo di Djordjevic, quella partita avremmo anche potuto vincerla. Anche se dovessimo perdere la Juventus è pur sempre una squadra più attrezzata.
E’ come quando gli stessi bianconeri due anni fa affrontarono il Barcellona in finale di Champions, ci può stare che abbiano perso, perché gli spagnoli erano più forti. Strakosha non è Buffon, Wallace non è Bonucci. Vedremo che succede.
Si parla tanto di rinnovi e cessioni, alla fine non è ancora successo nulla. Se dovessi sceglierne uno, chi terresti tra Keita, Biglia e de Vrij?
Amante della Bola: Senz’altro Biglia. Keita quest’anno ha fatto cose egregie, è vero, ma se non vuole rimanere è meglio che vada via, altrimenti ci ritroviamo nella stessa situazione che si era creata lo scorso anno con Candreva, o con Hernanes prima ancora.
Un disagio del genere rischiamo di portarcelo dietro tutto l’anno, si potrebbe spaccare lo spogliatoio; la Lazio viene prima di tutto, puoi essere il più forte della rosa ma se te ne vai sarai rimpiazzato da qualcun altro, bene o male. De Vrij è fortissimo, ma ha troppi problemi fisici. Io cercherei di fare cassa con la sua cessione.
Terrei Biglia perché dà un contributo che va al di là della singola partita, ha esperienza nella Nazionale argentina in cui gioca accanto a veri top player. Keita e de Vrij sono giovani, con tutti i milioni ricavabili dalla loro vendita si può rinforzare una squadra intera, se vengono venduti bene.
Keita potrebbe anche rinnovare, ma deve esserci poi la volontà di rimanere. Nulla esclude che rinnovi e vada comunque via quest’estate. Io costruirei la squadra intorno a Biglia, la fascia di capitano la darei solo a lui, mai a de Vrij o Keita: Lucas è più professionale, più serio, più leader.
Come è cominciata la tua passione per il video making?
Amante della Bola: Sono tifoso della Lazio fin da piccolo, ma non per tradizione di famiglia. Mi sono interessato da solo quando andavo a scuola e giocavo a pallone sotto casa. Sono del ’91, a otto anni non potevo seguire la Lazio perché i miei non vedevano il calcio, lo scudetto del 2000 non l’ho vissuto davvero.
Sono cresciuto guardando e riguardando le immagini registrate di quel periodo e mi è venuta l’idea di conservare in qualche modo il ricordo delle partite future. Al liceo, a diciassette anni, ho cominciato per hobby a prendere un po’ di immagini tratte dalle partite e a montarle insieme con un po’ di musica sotto, cercando di creare qualcosa di bello.
All’epoca nella Lazio giocava un certo Zarate che ci faceva illuminare gli occhi. Il mio primo video era proprio dedicato all’argentino, che in quel periodo sfornava delle prestazioni fantastiche. Tornando alla domanda, la mia passione è nata come un passatempo; vedendo poi che nei forum biancocelesti i miei video piacevano e venivano condivisi ho proseguito questo percorso e piano piano sono cresciuto.
Qualche volta sono anche stato contattato dalla società e sono andato allo stadio per filmare il pre-partita. A casa ho un disco rigido in cui archivio tutte le partite della Lazio che registro: ho cominciato nel 2009 e ormai ce ne saranno più di 300, lo conservo come se fosse il Sacro Graal.
Il video a cui sei più affezionato?
Amante della Bola:Quello che ho fatto due anni fa quando abbiamo battuto 2-4 il Napoli al San Paolo, guadagnando i preliminari di Champions. Montai un video di un minuto, “Lazio: il futuro è adesso”, in cui cercavo di spronare tutto l’ambiente Lazio – me in primis – a pensare positivamente al futuro. Ovviamente è stato tutto inutile, tanta emozione ma poi la stagione successiva è stata un buco nell’acqua, come da tradizione.
Chi è il tuo personale MVP della stagione? Hai un giocatore preferito da quando segui la Lazio?
Amante della Bola: In questa stagione il migliore è Milinkovic-Savic. Io ho un debole per Felipe Anderson ma il serbo ha fatto la differenza, anche a livello di personalità, lungo tutta la stagione. La difesa senza de Vrij è persa, vedi i due gol presi nel finale con la Samp, ma se proprio devo sceglierne uno dico Sergej.
Da quando seguo la Lazio quello che più mi è rimasto nel cuore è Zarate: l’anno che arrivò da noi è stato come una luce nel buio di quello che era la Lazio di quegli anni. Avevo diciotto anni, sono cresciuto facendomi stregare dalle giocate di Maurito, faceva cose per cui valeva davvero la pena di pagare il biglietto. Magari poi si sarà anche comportato male, ma quell’anno mi fece proprio sognare. Ci sono tanti giocatori a cui sono attaccato comunque, Felipe Anderson è uno di questi.
Passiamo a domande più serie. Devi andare ad un festone alcolico pesantissimo. Quale giocatore della Lazio vorresti con te?
Amante della Bola: Mi porterei Morrison, ma purtroppo non è più a Formello. Felipe Anderson si addormenterebbe a metà serata. Scelgo Lukaku e Keita, mi sembrano una bella coppia di cazzoni (BIP, ndr).
E invece in una rissa?
Sergej, sicuramente. Se ancora giocasse con noi mi porterei Cana. Della rosa di quest’anno sceglierei anche Bastos, ha l’aria da buttafuori.
Sergej ti insulta senza motivo apparente. Che fai?
Amante della Bola: Per come sono io gli rispondo, cerco di farmi rispettare e non fargliela vincere facile. Ovviamente lui è molto più grosso di me, magari Bastos potrà darmi una mano.
Saresti disposto a fare un video su Patric?
Amante della Bola: Di solito i video li faccio solo sui top player, magari il fatto che su Patric c’è poco materiale potrebbe far sembrare un’eventuale video una presa in giro nei suoi confronti. Non se lo merita.
Ma almeno ami Patric quanto noi?
Amante della Bola: Io vado sempre al concreto, quest’anno devo dire che Patric si è impegnato molto. Poi quando fa quelle facce tristi su Instagram perché la partita magari non è andata bene mi fa morire, mi sembra uno dedicato alla causa al 100%, molto più dello scorso anno. Per me può chiamarsi Patric, estintore o come gli pare: se gioca meglio di Basta va lui in campo.
Stupido sexy Patric
L’intervista ad Amante della Bola finisce qui, potete andare in pace. Se volete andarvi a spulciare lo splendido canale YouTube di Federico questo è il link, intanto vi lasciamo qui un’anteprima di quello che vi aspetta.

