Difficilmente i non appassionati di calcio scozzese conosceranno Ryan Kent, giovane attaccante inglese di proprietà del Liverpool che in questa stagione si è messo in mostra nei Rangers di Glasgow e a cui abbiamo deciso di dedicare il secondo appuntamento della rubrica “Alla Lazio vorrei…”, dopo avervi parlato di Marcelo Saracchi del Lipsia.
Anche oggi, quindi, eccovi un altro giocatore che rientra pienamente nei parametri della Lazio (altro che i 25 milioni per Wesley) per un reparto in cui Inzaghi chiede giocatori che gli consentano di variare un po’ il suo 3-5-2.
Simone, Igli, ma sì anche tu Claudio, noi ci permettiamo umilmente di darvi il nostro piccolo suggerimento (anche se in realtà, come si intuisce dal titolo, questo articolo è più un’occasione per parlare di cazzotti e mani in faccia. Ok basta spoiler).
Ryan Kent, il pugile di Oldham
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Classe ’96, 23 anni a novembre, Kent è un’ala veloce, molto bravo nel dribbling e con un gran tiro. Entrato a far parte delle giovanili del Liverpool a sette anni, per dodici anni è stato una delle stelle del vivaio dei Reds, che nella stagione 2015-2016 lo mandano in prestito al Coventry City, dove raccoglie 17 presenze e un gol, per poi richiamarlo alla base a febbraio. Il nuovo manager del Liverpool, un certo Jurgen Klopp, lo voleva di nuovo ad Anfield perché in effetti il ragazzo sembrava bravino.
Coventry City – Barnsley, 3 novembre 2015. Al diciannovenne Kent bastano tre minuti dal fischio d’inizio per segnare così il suo primo gol tra i professionisti e, non contento, nella stessa partita decide anche di inventarsi questa giocata:
Tornato alla base girerà in prestito per altri due anni, tra Barnsley, Friburgo e Bristol, in cui non conferma le aspettative. Il 2018 è l’anno della svolta, ecco l’occasione che può rilanciargli la carriera: l’ennesimo prestito, stavolta nei prestigiosi Rangers di Glasgow, dove in panchina trova Steven Gerrard.
6 gol e 6 assist in 27 partite per il ragazzo di Oldham, che diventa subito un idolo di Ibrox. Nonostante la giovane età, Kent mette subito in mostra un carattere niente male, e diciamo che non fa nulla per sembrare un bravo ragazzo.
A fine campionato viene premiato con lo Scottish PFA Young Player of the Year, assegnato dalla federazione scozzese al miglior giovane della stagione.
Probabilmente però l’apice dell’annata di Ryan Kent è stato l’Old Firm del 31 marzo. I Rangers sono sotto di un gol e di un uomo dalla mezz’ora del primo tempo (per l’espulsione di quell’altro personaggione di Alfredo Morelos) quando al 63° Kent riceve il pallone dal limite dell’area, punta i difensori avversari, trova il gol del pareggio e zittisce il Celtic Park. Coraggioso, visto che fino a qualche anno fa da quelle parti questa partita lasciava anche qualche morto qua e là.
Nonostante questo gol i Rangers perderanno quella partita 2-1, finendo la gara in nove uomini.
Effettivamente però avrebbero dovuto terminarla in otto, visto che il nostro eroe si è lasciato casualmente sfuggire un pugno che altrettanto casualmente è andato ad impattare sulla faccia di Brown, capitano del Celtic.
Scene che ad un certo livello non si vedono spesso, ecco. E il tutto diventa ancora più affascinante se pensate che, udite udite, il buon Ryan non ha beccato neanche un giallo. Nessuno tra arbitro e assistenti infatti ha visto quanto accaduto e Kent il guerriero l’ha fatta franca (in ogni caso, gli hanno dato due giornate con la prova TV. O l’equivalente scozzese. Vabbè dai, ci siamo capiti.). Che meraviglia l’Old Firm, che meraviglia il calcio scozzese.
Tra dribbling, gol e cazzotti, però, il futuro del giovane attaccante è ancora tutto da decifrare: il Liverpool, infatti, nonostante le parole di stima da parte di Klopp (a gennaio lo ha definito “un giocatore fantastico”, capito Tare?), vorrebbe cederlo a titolo definitivo per incassare circa 10 milioni di sterline, più o meno 11,2 milioni di euro. I Rangers però stanno facendo di tutto per averlo in prestito almeno un altro anno, facendo leva su quei due o tre amici che Gerrard si sarà pure trovato ad Anfield.
A questo punto, però, potrebbe benissimo inserirsi un altro ex-Liverpool per portare il giovane a Roma: ovviamente parliamo di Lucas Leiva, che magari potrebbe convincere Kent e fare da mediatore tra la Lazio e i Reds. Una trattativa tutt’altro che irrealizzabile quella che catapulterebbe Kent tra i più grandi calciatori inglesi della Storia della Lazio insieme a Paul Gascoigne e Ravel Morrison.
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Morrison che prova a nascondersi e fuggire dalle sue responsabilità.
In un calcio in cui i top club europei fanno esordire calciatori sempre più giovani, Ryan Kent ci ricorda che, in fondo, a ventidue anni sei ancora un ragazzino con un futuro tutto da scrivere. Perciò Ryan, te lo diciamo da amici: prima di farti dare del bollito dai giornalisti di Liverpoolcrazia, vieni in Italia. Di sicuro ai derby non ci si annoierebbe…
