Siamo arrivati alla vigilia del 169° derby della Capitale e, tra un attacco di panico e l’altro, ci siamo tuffati nel passato della stracittadina per combattere l’ansia con i ricordi: abbiamo preso in esame gli ultimi 10 anni, nei quali qualche piccolissima gioia, tutto sommato, l’abbiamo avuta.
Diffidate dalle statistiche, diffidate dalle frasi fatte, sappiamo tutti che i derby sono partite a sé in cui può succedere qualsiasi cosa, ma soprattutto che alcune vittorie valgono più di altre (Oolè olè olè olè, Lulic Lulic) e si trasformano in ricordi che restano impressi per sempre nella memoria dei tifosi.
Nell’attesa di scrivere una nuova pagina della Storia del derby di Roma, abbiamo raccolto 5 partite indimenticabili di una delle stracittadine più sentite al mondo.
*ATTENZIONE: È SCONSIGLIATA LA LETTURA A UN PUBBLICO FORTEMENTE NOSTALGICO. IN CASO DI COMMOZIONE, RICORDARSI DI USARE LA SCUSA DEL “NON STO PIANGENDO, MI È ENTRATO QUALCOSA NELL’OCCHIO”*
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- LAZIO-ROMA 3-2 (19 marzo 2008, Serie A)
MARCATORI: 31’ Taddei, 44’ PANDEV, 57’ ROCCHI (Rig.), 62’ Perrotta, 92’ BEHRAMI
Quando vedi la Curva Nord applaudire Totti vuol dire che sta succedendo qualcosa di importante: manca mezz’ora al fischio d’inizio e i due capitani (Tommaso Rocchi per la Lazio) si avvicinano alla curva laziale per lasciare un mazzo di fiori sotto la gigantografia di Gabbo.
Sono immagini che abbiamo visto tutti almeno una volta e vanno ricordate come uno dei momenti più emozionanti del derby di Roma.
La partita non tradisce le attese: la Lazio, sfavorita per via della grande differenza di punti in classifica, gioca meglio ma si ritrova in svantaggio a causa di un gol rocambolesco.
Inizia la rimonta, completata al 57’ con Rocchi (quanto ci manca Tommaso ragazzi, anche perché un bel vice-Caicedo proprio inutile non sarebbe). Arriva il 2-2 però, che dura fino ai minuti di recupero.
Nel finale, come in un sogno, sull’ultimo pallone in area della partita sbuca il ciuffo biondo di Behrami che buca la rete con un tocco raffinatissimo (vabbè non proprio dai, ma a chi importa?).
FROM BEHRAMI TO LUIS ALBERTO
- LAZIO-ROMA 4-2 (11 aprile 2009, Serie A)
MARCATORI: 2’ PANDEV, 3’ ZARATE, 9’ Mexes, 58’ LICHTSTEINER, 81’ De Rossi, 84’ TU-SAI-CHI*
Che il derby non sia una partita come le altre lo sanno tutti, e quello dell’11 aprile 2009 è stato sicuramente uno dei più ricchi di emozioni: trovarsi 2-0 dopo tre minuti non capita tutti i giorni, specialmente in un derby, figurarsi quando arrivi da un periodo non esaltante mentre i tuoi avversari sono a caccia di punti per arrivare in Champions League.
6 gol, 3 espulsi (a cui vanno aggiunti Spalletti e Tare, per rendere l’idea del clima rilassato che si respirava all’Olimpico), e un paio di marcatori a sorpresa rendono questo derby uno dei più cari ai tifosi della Lazio, che tra l’altro non aveva mai segnato 4 gol alla Roma.
Un derby tirato fino all’84’, visto che la Roma in nove aveva riaperto la partita, chiuso dall’indimenticabile gol di Tu-sai-chi*, che domani rivedremo in campo con la maglia sbagliata.
*Il nome dell’ultimo marcatore è stato omesso per evitare le crisi di pianto dei nostalgici più sensibili, a cui va il nostro più sincero affetto.
“COLUI-CHE-NON-DEVE-ESSERE-NOMINATO È TORNATO”
- LAZIO-ROMA 2-1 (16 ottobre 2011, Serie A)
MARCATORI: 5’ Osvaldo, 51’ HERNANES (Rig.), 93’ KLOSE
Quello del 16 ottobre 2011 è il derby di Miroslav Klose.
Inizio shock per la squadra di Reja (l’allenatore più anziano del campionato, mica un personaggio qualunque. E comunque non crediamo che il grande Edy sia mai stato giovane), che passa in svantaggio dopo 5 minuti: segna l’umilissimo e raffinatissimo Lord Osvaldo duca di Lanùs, che dopo il gol caccia da sotto la maglia un’improbabile “Vi ho purgato anch’io”.
I cugini in queste cose sono maestri assoluti, dobbiamo ammetterlo.
La partita va avanti però, arriva il rigore guadagnato da Brocchi e trasformato da Hernanes (ancora nostalgia a palate), l’espulsione di Kjaer e, ancora una volta, i minuti di recupero.
Al 93’ la palla gira lentamente a centrocampo con la Lazio che prova a mettere in area l’ultimo pallone: ci pensa un romanticissimo Matuzalem con un assist fantastico per Miro Klose, una cosa mai vista. Davanti al portiere il Panzer non sbaglia e Reja può correre sotto la Nord come un ragazzino.
“ERANO ANNI CHE NON MI DIVERTIVO COSÌ”
- LAZIO-ROMA 2-0 (1° marzo 2017, Coppa Italia)
MARCATORI: 29’ MILINKOVIC-SAVIC, 78’ IMMOBILE
“Vabbè, questo è proprio dell’altro ieri”, direte voi, ma merita il suo posto in classifica perché prima dello scorso 1° maggio non vincevamo un derby da quasi quattro anni (e l’ultimo che avevamo vinto era una partitella da niente che valeva una coppetta, come dice qualcuno; più per autoconvincersi che per altro).
Una gara vinta sotto tutti gli aspetti, dalla tattica ai duelli personali, con un Simone Inzaghi (allenatore, non giocatore; specifichiamo per non fare confusione) che prepara la partita perfetta.
Oltre ad abbattere il tabù derby, questa vittoria è stata importantissima per arrivare in finale di Coppa Italia, visto che della sconfitta per 3-2 nel ritorno non ci è interessato più di tanto.
E pazienza che quella finale non l’abbiamo vinta, in Supercoppa qualcosina è stata fatta…
CIRO SOTTO LA NORD
- LAZIO-ROMA 1-0 (26 maggio 2013, Coppa Italia)
MARCATORI: 71’ LULIC
I derby sono partite speciali che in molti casi assumono un valore particolare, specialmente quando possono salvare il bilancio di una stagione non eccezionale, ma non dobbiamo dimenticare che valgono 3 punti.
Ecco, ci sono i derby che valgono 3 punti e poi c’è il 26 maggio 2013.
Ci sono gol al derby meravigliosi come quello di Zarate, e poi c’è il piattone scoordinato di Lulic.
Ci sono i giocatori come Behrami che diventano eroi per una sera, e poi c’è chi diventa immortale.
Ci sono derby che valgono stagioni intere, e poi c’è un derby che vale la Storia.
Ci sono tantissimi giocatori che hanno giocato il derby di Roma, ma nessuno lo ha marchiato con il proprio nome come ha fatto Senad Lulic.
