Amami o faccio un Caicedo, firmato Felipe. Il Felipe di cui parliamo, però, non è mica l’ormai fresco brasiliano made in London FA10, bensì proprio quello stesso Caicedo capace di servirci su un piatto d’argento una delle gag più abusate dai tifosi biancocelesti sin dalla scorsa estate.

Sì perché Caicedo, salvo sorprese, verrà confermato come vice-Immobile anche per l’anno che verrà: certo, Alessandro Rossi in ritiro ha estasiato la platea con colpi davvero importanti, e quel mancato approdo al Lucerna – che tanto ha ricordato, seppur in condizioni diverse, quello di Simone Inzaghi sulla panchina della Salernitana – potrebbe anche rivelarsi una vera e propria benedizione, qualora l’ex attaccante della Primavera rispettasse le aspettative della pre-season.
Noi, però, c’abbiamo giusto 5 candidature belle che pronte per sostituire Caicedo: non ce ne volé, Filippone, ma dobbiamo guadagnarci la pagnotta. Spoiler: non c’è Wesley, e non perché non ci piacesse ma soltanto perché abbiamo già avuto modo di parlarne a più riprese qualche settimana fa. Adesso però mettetevi comodi e godete del nostro ventaglio di scelte alternative per il ruolo di vice-Immobile.
1) André Silva
Ragazzi, è stato accostato alla Lazio. Checché se ne dica, per noi resta un buon prospetto: al Milan, così come tanti altri calciatori – è vero, Lucas? – ha probabilmente patito l’eccessivo carico di responsabilità sulle sue giovani spalle. Perché, allora, non provare a dimostrare che la Serie A potrebbe comunque essere un campionato per lui in biancoceleste? I movimenti, d’altronde, ci sono. La tecnica non manca e, punto importantissimo, offrirebbe diverse alternative per lo sviluppo delle trame di gioco in virtù del suo saper sì attaccare la profondità, ma anche delle sue ottime doti da boa.
2) Roberto Inglese
Premise, he will not (probbabbly) say goodbye to Carletto. Ragazzi, questa era servita su un piatto d’argento: Roberto Inglese, attaccante ex Chievo sbarcato al Napoli in questa sessione di calciomercato, ha infatti colpito parecchio Ancelotti tra il ritiro di Dimaro e le varie amichevoli. Quando tra i bar del Golfo partenopeo stanno lì a parlare di Cavani e di quello sconosciuto centravanti di nome Bari – eh, anche noi cavalchiamo i tormentoni del web -, Robertone è pronto a confermare quanto di buono fatto vedere con gli scaligeri. Volete una chicca gratuita? Inglese, come nel nostro speranzoso augurio per Rossi, rimase al Chievo quasi per sbaglio nell’estate del 2015. Il resto è storia, ed oggi l’ex Carpi si prepara con tutta probabilità a vestire i panni del panzer di scorta per i panterati azzurri.
Speciale nuova maglia del Napoli targato Laziocrazia
3) Immobile
E se l’attesa per il vice-Immobile fosse essa stessa il vice-Immobile? E se Caicedo, Rossi e tutti quanti in attacco andassero via e restasse solo Ciruzzo? E se Ciro, affamato di gol, acquistasse un impermeabile ed un paio di baffi finti e si piazzasse in panca pronto a subentrare al se stesso in campo? Tipo Superman e Clark Kent, o al massimo come Detective Conan.
El nuevos attaccantes dellas Lazios, Ciros Inmóvil Gaviria
4) Sergio Floccari
“Al tempo degli Dei dell’Olimpo, dei signori della guerra, e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivo Xen…”. Ok, no Ricominciamo: è un freddo inverno a Roma, nel 2010. La Lazio è senza centravanti, o meglio ha bisogno di una valida alternativa a Mauro Zarate – sempre sia lodato – e Tommasone Rocchi. Arriva Sergio Floccari dal Genoa, che lo aveva acquistato soltanto sei mesi prima dall’Atalanta scippandolo ad un Palermo che, nella sua storia, avrà provato ad acquistarlo almeno 7-8 volte. Prestito con diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni, ed è subito amore a prima vista all’Olimpico. Alla fine delle due avventure in biancoceleste saranno ben 31 i gol (conditi da 10 assist) in 106 presenze. Oggi, o meglio ieri, Floccari ha chiuso la stagione 2017/2018 con 20 presenze e 3 gol in Serie A con la maglia della miracolosa Spal. A 36 anni, senza pretese, un pensierino ce lo faremmo.
5) Simone Inzaghi
E se il mister facesse come Ryan Giggs allo United o come Gennaro Gattuso al Sion? Noi ce lo vediamo Inzaghi Jr. ancora in campo. Si toglie il vestito ed inforca – che c’entra poi, al massimo indossa – gli scarpini. In biancoceleste, d’altronde, ha anche passato qualche anno da vice-Rocchi, quindi il non essere la prima scelta – e ciò purtroppo o per fortuna capitò anche nell’affaire Bielsa – potrebbe non rappresentare un problema. Ma poi: volete mettere il poter cazziare la squadra face to face, con l’arbitro che non sa cosa fare? Magari poi c’esce pure un altro poker…
